Gattamolesta

 
 
Lyrics GATTAMOLESTA - "Vecchio Mondo"
 
 
 
Cinghiale matto
Testo di: Andrea Gatta
non c'è niente al mondo di peggio di quando sei convinto di poterti fidare
e invece provano a offuscare la tua parte migliore
e criticare tutte le virtù' che fino a prima sembravano essere l'antidoto di ogni dolore
e - dai dai dai dai dai -, dicono: - devi dirci, devi darci la tua vita
cosa vuoi che sia se l'hai vissuta e non è più pulita,
diventa grande e trovati una via d'uscita

pesta pesta pesta! pesta pesta pesta! -
ma l'hai capito o no che c'ho un cinghiale, un cinghiale matto nella testa!

ed è così che non ti permettono di creare una composizione dettata dall'umore
che non si parli mai dei guai del dolce Belpaese, ne del tuo cuore che ne paga le spese
e dicono: - canta canta canta che ti passa, ma fallo nel levare, che si possa tutti quanti ballare e ubriacarsi
e vomitar canzoni intelligenti, far ballar tutte le genti apparire sorridenti e glitterati
solo così, solo così dire solo sempre si, sempre si
bicchieri d'acqua e non profondità,salvi dalla verità

pesta pesta pesta!pesta pesta pesta! -
ma l'hai capito o no che c'ho un cinghiale,un cinghiale matto nella testa!

ho un cinghiale matto in testa, una bestia folle in corpo
ho un cinghiale matto in testa e non si tiene, non si tiene
non si tiene più, non si tiene più, non si tiene più

 
 
 
IL FIGLIO DEL PUEBLO
Testo di: Andrea Gatta
ripida e inesorabile la mia caduta da un frigobar,
in una notte di rum ed aneddoti e parcheggi di citycar
io preferivo la gente facile e tutto ciò che non e' tangibile,
in quantità pari al fiume Gange ingurgitai birra e gin

abbandonarmi ad inveire contro dei cani da salotto
presuntamente innocui ed in silenzio fu peggio di un cazzotto
e lappa alla bocca galoppo via, più nessuno mi vuol vedere,
il mondo fuori è fatto di bambole e artisti che leccano il sedere

e c'è chi fa quello che vuole e chi fa quello che può
e c'e' chi fa quello che vuole e chi fa quello che può

il figlio del Pueblo mi avvicinò e dopo un calcio mi derubò
delle maracas e dell'elettronica e li tra il fango si dichiarò
ridendo e ridendo livido come un fantasma che se ne va:
'sono il figlio del Pueblo e la scelta l'hanno quelli che stanno di la'

furbi, ghignanti, ridicoli, arroganti e pieni di se,
forti dell'ordine di papà i ladri veri di carità
furbi, ghignanti, ridicoli, arroganti e pieni di se,
forti dell'ordine di papà i ladri veri di carità

e c'è chi fa quello quche vuole e chi fa quello che può
e c'è chi fa quello che vuole e chi fa quello che può

c'è chi fa quello che vuole, chi fa quello che può
c'è chi fa quello che vuole, chi fa quello che può...

 
 
 
L'UOMO TRAVOLTO
Testo di: Andrea Gatta
non sono tutti come loro che han rubato e depredato come fossero i padroni del tuo sangue colato
han tradito, mangiato, hanno commesso reato per nutrire fabbisogni da puttane di stato....
mentre tu qui sei tristissima e non vuoi inghiottir più il sale delle lacrime amare amare amare

resta con me faremo polvere
non hanno merito e possono ardere
ci si può arrendere ci si può rassegnare
ma non fa parte di noi vivere per bastare

ti solleverà la mia fantasia,
mi sorriderai e non sarai mai più giù

non sono tutti come loro che han mentito e recitato come fossero in un gioco losco e garantito
hanno usato, rovinato, reso svilito il lavoro dei padri e la grazia delle madri....
mentre tu qui sei bellissima e non sai più stare in questo mondo debosciato che va male male male

resta con me faremo polvere
non hanno merito e possono ardere
ci si può arrendere ci si può rassegnare
ma non fa parte di noi vivere per bastare

ti solleverà la mia fantasia,
mi sorriderai e non sarai mai più giù

non sono tutti come loro che han cambiato mestiere, hanno confuso le carte, cambiato spesso parte, dimenticato il valore delle cose vere, sputato in faccia a chi voleva solo vedere...
sono tutti così, meritano sdegno perché hanno dato con la truffa morte all'impegno,
hanno deriso, vinto, centrato il segno, travolto l'uomo ed ucciso un sogno
deriso, vinto, centrato il segno, travolto l'uomo ed ucciso un sogno
deriso, vinto, centrato il segno, travolto l'uomo ed ucciso un sogno
deriso, vinto, centrato il segno, travolto l'uomo e ferito te

 
 
 
OTTO ORANGUTAN
Testo di: Andrea Gatta
otto orangutan al centro di una sala illuminata si dimenan tra la folla, buffoni di parata,
gli astanti sbigottiti dimostrano spavento, il gioco sta riuscendo nell'intento

l'intento è quello forte di creare lo stupore, di dare forti scosse allo spirito e al cuore,
i re ed i ministri a guazzare nel clamore ci sono abituati da sempre, da troppo

giullare della corte fedele ed affidabile, purtroppo nato nano ma buono e affabile,
un giorno la tua gioia se la portaron via un ghigno ed un granello di follia

follia molto eccitabile che venne amplificata dal vino più colpita, perfino illuminata
alla vista del monarca offenderti l'amica, compagna tua fu l'ira in meno che non si dica

ed eccolo arrivar ed eccolo saltar e hop hop hop hop hop hop hop
ed eccolo ballare sulle teste dei tiranni e consegnarli tutti all'aldilà

perciò finì bruciando un re borioso e vile coi consiglieri sette, pecore all'ovile
da scimmie travestiti e pure incatenati, fregati dall'astuzia dei due mortificati

di due innamorati che se ne andaron via per la loro strada, come in una poesia,
una poesia d'amore e di vendetta perché una nuova pagina venisse letta

ed eccolo arrivar ed eccolo saltar e hop hop hop hop hop hop hop
ed eccolo ballare sulle teste dei tiranni e consegnarli tutti all'aldilà

come un gigante sembrerai a colei che amerai,
nella memoria di questa breve storia di nani e di dignità

ed eccolo arrivar ed eccolo saltar e hop hop hop hop hop hop hop
ed eccolo ballare sulle teste dei tiranni e consegnarli tutti all'aldilà

 
 
 
VECCHIO MONDO
Testo di: Andrea Gatta
ho rattoppato i gomiti di un elaborato abito
tanto usato e tanto liso che ho finito per illudermi
ma oggi non ho voglia di marciare e non ho voglia di ricominciare
oggi guarderò di nuovo avanti, darò una mano a me e calci a tanti

un motivetto facile come un aiuto, un alibi
un ancoraggio solido o l'abisso di un sonno frigido
oggi ho ricevuto delusioni, non me le danno delucidazioni
ho perduto la mia identità, giorno dopo giorno la serenità

lai la la la la la la...

mi da lo schifo questa viltà, mi da lo schifo la fattanza
dell'odierna virtualità e le forme di formalità
i rampolli di federazione e l'immondizia dell'istituzione
il telegiornale e la pubblicità, il malocchio e l'oppio dell'umanità

il farwest qui sta per ricominciare
vecchio mondo di glorie futili
giochi a farci sentire inutili
non sono un eroe ne preda che giace

chissà che cosa mai sarà della mia vita chi lo sa
so far tutto o forse niente ma da domani forse si vedrà
se non me le danno le attenzioni, minaccio di buttarmi dai balconi
e se non funziona questa cosa qua, posso rinunciare alla mia libertà

lai la la la la la la...

il far west qui sta per ricominciare
vecchio mondo di glorie futili
giochi a farci sentire inutili
non saremo eroi alla moda che piace
non sono un eroe ne preda che giace
non sono un eroe, non sono un'ombra che tace

 
 
 
MENO CANDIDO
Testo di: Andrea Gatta
Che cosa sai della vitalità?
e della passione la fertilità?
muovi passi lenti nei sentieri dell'aridità
e della critica fai verità

cosa ne sai dell'audacia di chi ha preferito rischiare
e sa il calore del sangue su di se
dolce sentore di pace raggiunta

Cosa ne sai cosa ne sai critica critica cosa ne sai
cosa ne sai cosa ne sai critica critica cosa ne sai

Che cosa sai di cosa è buono o no?
come fai a capire chi è un poeta o no?
se ti mando a "quel paese" in modo meno candido
per tutti noi è un verso splendido

cosa ne sai dell'amore che muore nel cuore più duro
e che fonda città o le libera da te
fatto mercante borioso e arrogante!

Come non sai niente della verità
non hai mai saputo dir la verità
al motivo stesso per cui il fiume rompe gli argini
questa taranta ti travolgerà

 
 
 
MORO
Testo di: Andrea Gatta
MORO AMICO MIO ILTEMPO PASSA ED ATTRAVERSA INESORABILE
IL PROPRIO CORSO E LASCIA DENTRO NOI, SU NOI
FERITE, CICATRICI E ANCHE DI PIÙ

MA TU SEMPRE DI PIÙ SEI SEMPRE TU, SEI SEMPRE IL PAZZO IRRIDUCIBILE,
ICONA DELLA NOSTRA GIOVENTÙ, ICONA
EROE CONTRABBANDIERE D'ORO E SOGNI

VAI COSÌ! VAI COSÌ E NON CAMBIERAI!
SII NATURALE E SEMPRE UGUALE, IL PIÙ BELLO E PURO CHE MAI

TUTTE LE RAGAZZE CHE CONTINUI A CONQUISTARE SE LA SENTONO
LA VOGLIA DI FOLLIA E DI LIBERTÀ CHE HAI,
ENERGICO SENZA FINIRE MAI

E COSÌ QUESTO SISTEMA NON TI VUOLE E NON TI HA MAI VOLUTO RENDERE
L'ONORE CHE MERITI PERCHÉ CERTA NOBILTÀ NON LA SI VEDE

VAI COSÌ! VAI COSÌ E NON CAMBIERAI!
SII NATURALE E SEMPRE UGUALE, IL PIÙ BELLO E PURO CHE MAI

TU TALVOLTA MI SEMBRI UN PO' GESÙ
HAI QUALCOSA DI SPECIALE
HAI QUEL QUALCOSA IN PIÙ
CHE NON È DI TUTTI GLI UOMINI, MA E' SOLO DEGLI EROI
BELLI, PURI E PURE UN PO' RIBELLI COME NOI

...SII NATURALE E SEMPRE UGUALE, IL PIÙ BELLO E PURO CHE MAI

 
 
 
EL JUEGO
Testo di: Andrea Gatta
BELLI COME ANGELI
IL PRIVILEGIO DELLA MERAVIGLIA ERA IN NOI PER L'ETERNITÀ
OPERE DI PURA OPERA
AMATORI DIVERTITI RIMANEMMO ABBANDONATI
COPPIE DI OCCHI TRASOGNATI A CERCAR QUEL CHE RESTAVA

OLA OLA NINA COMO ESTAS?
NO LE GUSTA SU VIDA, NO LE GUSTA MAS
ELLA ESTA PERDIENDO EL JUEGO
COMO UN SUENO DE AMOR LOCO Y IMPORTANTE

ORA È SOLO FATALITÀ E RIFIUTO DI OGNI POSIZIONE
DIPENDIAMO DA SOSTANZE
DIPENDIAMO DAL NOSTRO NAUFRAGIO
SCALATORI DI VIRTÙ AFFONDATI NELLA NOIA PER NON RISALIRE MAI
COME ALTRE DIMENTICANZE

DISPIACE A TUTTI, DISPIACE A TUTTI
SPRECARE LA BELLEZZA
E DISPIACERÀ, CI DISPIACERÀ VEDERLA OFFENDERE
PROPRIO COME QUANDO TU DESIDERAVI TUTTO
E VEDEVI SOLO NON OLTRE IL VANTO

'OLA OLA NINA COMO ESTAS?'
NO LE GUSTA SU VIDA, NO LE GUSTA MAS
ELLA ESTA PERDIENDO EL JUEGO
COMO UN SUENO DE AMOR LOCO Y IMPORTANTE

 
 
 
L'ORDRE SANS LE POUVOIR
Testo di: Andrea Gatta
COSA DIRAI, COSA FARAI SE TI OFFRO UNA COMPLICITÀ TRA NOI?
SORRIDERAI, DIRAI DI NO: 'I TEMPI DI FOLLIA SONO FINITI ORMAI'
E SE TE NE ANDRAI, SE POI TE NE ANDRAI TI VORRÒ COMUNQUE BENE
UN UOMO IN MARE ALLA DERIVA NON SI PUÒ MOLLARE,
SI FERMI QUESTA NAVE SCIAGURATA!
E SIA:

L'ORDRE SANS LE POUVOIR!! L'ORDRE SANS LE POUVOIR!!

RICORDERAI, RIASCOLTERAI L'URLO DELLA GENTE NON FINIRE MAI
LA NOSTRA VITA VALE DI PIÙ, C'È SEMPRE UN UOMO A TERRA DA TIRARE SU
E SE RINUNCERAI, SE RINUNCERAI TI VORRÒ COMUNQUE BENE
UN SOGNO AVUTO SI PUÒ RIFARE E RIDESIDERARE,
SI MUORE GIÀ PER MOLTO MENO
E COSÌ SIA:

L'ORDRE SANS LE POUVOIR!! L'ORDRE SANS LE POUVOIR!!

SAREMO FASTIDIOSI COME LE ZANZARE,
TEMUTI ED ELEGANTI COME UNA DANZA DI MEDUSE
RABBIOSI ALL'IMPROVVISO, UN ATTACCO DI CANI IN BRANCO
E RISPETTATI CHE È QUELLO CHE SI DEVE AGLI UOMINI

E QUESTA CORSA SARÀ ECCITANTE COME QUANDO,
ALL'ORDINE DEL GIORNO NELLA NOSTRA PUBERTÀ
CI GUARDAVAMO RINCORRERE IDEALI
O SOLO GRANDI SOGNI ALLORA PER SENTIRCI GRANDI

L'ORDRE SANS LE POUVOIR!! L'ORDRE SANS LE POUVOIR!!
L'ORDRE SANS LE POUVOIR!! L'ORDRE SANS LE POUVOIR!!

 
 
 
IL FANTASMA DI PORTOPALO
Testo di: Luigi Flocco
DA TROPPI GIORNI IN ALTO MARE, CHIUSO IN UNA STIVA, CON POCO DA MANGIARE
SOLO, MA CON ALTRI 400 SENZA PIÙ DIGNITÀ, CON QUESTA IDEA DI LIBERTÀ
STESSA FACCIA, STESSO COLORE, NON CAPISCO LE TUE PAROLE,
MI SORRIDI, GUARDO NEL BUIO COSA SUCCEDE DI LA

VEDO LE LUCI DA LONTANO, CHE MI PORTERANNO DOVE HO LETTO SUL GIORNALE,
NON C'È GUERRA E POVERTÀ

BUIO, ACQUA CHE SALE ALL'IMPROVVISO E URLA DISPERATE, MI SENTO SOFFOCARE
FUORI NON SENTONO LE GRIDA, È TROPPO FORTE IL MARE IN QUESTA NOTTE DI NATALE
STESSA FACCIA, STESSO COLORE, ORA CAPISCO LE TUE PAROLE,
MA NON TI VEDO, TI SENTO LONTANO, È TROPPO TARDI LO SO

C'ERA UNA BARCA IN MEZZO AL MARE, CHE MI PORTAVA DOVE DICEVA IL MIO GIORNALE,
NON C'È GUERRA E POVERTÀ

HANNO TROVATO I MIEI CALZONI ED UNA FOTO CON IL MIO NOME CHE CHIEDE GIUSTIZIA
E UNA PUNIZIONE PER CHI SAPEVA, HA UCCISO, TACIUTO...

C'ERA UNA BARCA IN MEZZO AL MARE, CHE MI PORTAVA DOVE DICEVA IL MIO GIORNALE,
NON C'È GUERRA E POVERTÀ

 
 
 
POVERO DIAVOLO
Testo di: Andrea Gatta
è vero che dormi poco quando ascolti il tuo respiro
che ami un'icona pudica
è vero che sai da cosa quando e come ricomincerà

è vero che sai perfettamente come una donna ride
che cosa induce un uomo a piangere
è vero che porti sulla pelle baci e avversità

povero diavolo povero te
in cerca di fortuna in una terra ostile
povero diavolo povero te
poca eredità poco stile
ma il sole brilla tra le nuvole
mentre aspetti lei venire

e certamente dura ed avversa è l'arte
profonda e calda è la zona da cui si parte
e' vero che non si può dimenticarne l'odore
è perciò che dai tutto di ciò che ormai sei
a modo tuo sopravvivere

povero diavolo povero te
in cerca di fortuna in una terra ostile
povero diavolo povero te
poca eredità poco stile
ma il sole brilla tra le nuvole
mentre aspetti lei venire

e forse un giorno tornerai dopo aver avuto ai piedi il mondo
o forse tornerai dopo aver perduto tutto il resto
ma avrai comunque te

povero diavolo povero te
in cerca di fortuna in una terra ostile
povero diavolo povero te
poca eredità poco stile
ma il sole brilla tra le nuvole
mentre aspetti lei venire

 
 
 
FRAGILI E MALEDETTI
Testo di: Andrea Gatta
SO CHE TU SAI MA NON VUOI PROFESSARE IL GIUSTO SI
MORIRAI, CREPERAI DI MALANNO INFAUSTO

QUINDI GIÙ COME TUTTI FRAGILI E MALEDETTI
CERCHERAI UN CONFORTO E SARAI SOLO UN CANE MORTO

LI NELLA VIA A IMPRECARE E SUBIR CALUNNIA
POI PREGHERAI, CHIEDERAI DI POTER TACERE

QUINDI GIÙ COME TUTTI FRAGILI E MALEDETTI,
FRAGILI E MALEDETTI, MALEDETTI E FRAGILI
QUINDI GIÙ COME TUTTI FRAGILI E MALEDETTI,
SUBIRAI MATTANZA SOLO SENZA UNA SPERANZA

DAI LE RISPOSTE GIUSTE A DIO NEL MOMENTO DELL'OBLIO
NEGHERAI, MENTIRAI COME È SEMPRE STATO

QUINDI GIÙ COME TUTTI FRAGILI E MALEDETTI
ANNEGHERAI NELLA MENZOGNA LURIDA DELLA TUA FOGNA

GODI FIN CHE PUOI, COME SAI
COME HAI VOLUTO PRIMA DI CADERE E SECCARE COME FOGLIE AL VENTO

QUINDI GIÙ COME TUTTI FRAGILI E MALEDETTI,
FRAGILI E MALEDETTI, MALEDETTI E FRAGILI
QUINDI GIÙ COME TUTTI FRAGILI E MALEDETTI,
NIENTE PIIÙ CAREZZE NE SORRISI O TENEREZZE

IO GUARDERÒ GIURO, SENZA RALLEGRARMI
TE DISPERARE E TORNARE COME UN RAGAZZINO

QUINDI GIÙ COME TUTTI FRAGILI E MALEDETTI
CHIAMERAI LA MAMMA, MA SOPRAGGIUNGERÀ LA NEBBIA

© 2018 Gattamolesta | Web: Riccardo Marino